L’Albo d’oro
2011 - Maria Chiara Carrozza con la seguente motivazione: “per l‘alto contenuto scientifico e il profondo valore sociale dei risultati da lei ottenuti nelle ricerche sul perfezionamento di arti artificiali robotici per restituire capacità di movimento alle persone disabili. I suoi studi sulla integrazione della biomeccanica con la neurofisiologia, condotti con il gruppo di ricerca che dirige alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, hanno portato a realizzare prototipi di arti robotici capaci di collegarsi ed interagire nei movimenti con il cervello umano. Affiancando alle sue potenzialità scientifiche anche spirito imprenditoriale, la Prof.ssa Carrozza ha saputo trasferire gli importanti risultati delle sue ricerche alle applicazioni innovative, ottenendo numerosi brevetti e dando vita ad imprese produttive. I successi internazionali raggiunti la rendono una testimone della creatività della ricerca italiana”..
2010 - Giuseppe Nisticò con la seguente motivazione: “Manager di provata esperienza nel settore pubblico e nel privato, ricercatore e docente di fama internazionale, è stato chiamato a gestire l’EBRI, l’Istituto creato dalla Prof.ssa Rita Levi Montalcini, in un momento di grande difficoltà. In breve tempo è riuscito a raggiungere significativi successi scientifici e gestionali, contribuendo ad assicurare, anche attraverso il risanamento dell’EBRI, quella continuità di prestigio internazionale che da sempre fa onore alla scienza italiana”.
2009 – Paolo Dario e Pier Cristoforo Giulianotti con le seguenti motivazioni. Al prof. Paolo Dario ”Per la sua attività pionieristica nel campo della robotica medica, della bio-robotica e della bio-meccatronica; per gli sviluppi promossi nelle nuove tecnologie per la chirurgia; per aver favorito l’intensa e proficua collaborazione accademica e di ricerca tra i settori della bioingegneria e della medicina, con affascinanti prospettive future e rilevanti ricadute anche per il mondo produttivo”. Al Prof. Pier Cristoforo Giulianotti “Direttore del Dipartimento di Chiurgia Mininvasiva, di Chirurgia Generale e di Chirurgia Robotica nell’Università dell’Illinois Medical Center di Chicago. Pioniere internazionale dell’innovazione tecnologica ha diffuso e perfezionato nel mondo le tecniche della chirurgia robotica”.
2008 – Pierluigi Ridolfi con la seguente motivazione: “Per aver sviluppato, applicato e trasferito, nell’Università, nell’industria, nella Pubblica Amministrazione e nel Sociale, le innovazioni dell’Information and Communication Technology. Il suo percorso professionale lo porta, con dinamica versatilità, dall’insegnamento accademico ai vertici del settore produttivo e industriale, in qualità di Direttore della Ricerca e dell’Innovazione in IBM, fino alla Presidenza delle Commissioni Interministeriali per l’informatica nella Pubblica Amministrazione e per le applicazioni dell’ICT in ausilio delle categorie svantaggiate e degli handicap. Le attività svolte lo rendono un protagonista dell’introduzione dell’Informatica in Italia”.
2007 – Alessandro Sannino con la seguente motivazione: “Giovanissimo ricercatore che ha saputo indirizzare gli importanti risultati delle sue ricerche direttamente verso applicazioni di innovazione tecnologica. Affiancando spirito imprenditoriale alle sue potenzialità scientifiche, che gli hanno consentito di ottenere decine di brevetti nazionali ed internazionali, ha creato “spin off” di successo. Applicando in Italia i risultati di attività di ricerca da lui svolte anche all’estero, in prestigiosi centri tra cui il Massachusetts Institute of Technology e la Harvard Medical School di Boston, ha creato innovative strutture nel settore della bioingegneria, che trovano posto nel famoso “kilometro rosso”, parco scientifico e tecnologico delle nuove imprese, tra Milano e Brescia. I successi raggiunti lo rendono un testimone delle potenzialità che può esprimere la creatività dei giovani ricercatori nel nostro paese”.
2006 – Enrico Albizzati con la seguente motivazione: “ Per il contributo dato alla crescita dell’innovazione, con una attività che ha unito ai successi professionali, da cui ha ottenuto oltre 180 brevetti internazionali, la grande intuizione di far collaborare nella ricerca e nell’innovazione le risorse pubbliche e gli investimenti privati, secondo una strategia riconosciuta come l’elemento determinante di novità e di spinta per il sistema paese. Dirigente e consulente di ricerca di importanti istituzioni scientifiche sia internazionali, presso le Nazioni Unite, sia nazionali, nell’ambito del CNR e delle Università di Milano e Pavia, Enrico Albizzati ha guidato progetti in numerose grandi industrie tra cui la Pirelli, la Himont e la Montedison dove ha iniziato a lavorare nel gruppo del Premio Nobel Giulio Natta. L’impegno di Enrico Albizzati nel “saper fare” si unisce alla capacità di insegnare a “saper far fare”. Enrico Albizzati ha sempre dedicato la sua azione culturale e professionale alla ricerca scientifica e alla formazione dei giovani, due attività che hanno in comune la vocazione di costruire il futuro”.
2005 – Finmeccanica con la seguente motivazione: “Per aver sviluppato alte tecnologie strategiche, contribuendo a consolidare l’immagine dell’Italia come protagonista dei più avanzati programmi tecnologici internazionali. In particolare nel campo della sicurezza e della difesa dalle minacce del terrorismo, la Finmeccanica ha realizzato innovative applicazioni in grado di controllare infrastrutture e zone a rischio, come metropolitane, aeroporti, acquedotti, ecc.., e di interpretare tempestivamente le informazioni attraverso sistemi intelligenti capaci di segnalare automaticamente agli addetti alla sicurezza le situazioni di potenziale pericolo. La Finmeccanica, agendo in stretto collegamento con Enti di ricerca ed Università, testimonia, attraverso i prestigiosi livelli raggiunti, che la collaborazione tra impresa privata e la ricerca pubblica costituisce la formula vincente per ottenere risultati di eccellenza e di grande utilità sociale”.
2004 – Ferrari SpA con la seguente motivazione: “Attraverso una forte politica di investimenti per ricerca e sviluppo, progredita negli anni, integrando le risorse private con i finanziamenti pubblici del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca e collaborando con CNR, ENEA e varie Università, la Ferrari, sotto la guida di Luca Cordero di Montezemolo, ha realizzato prestigiose innovazioni tecnologiche, le cui applicazioni industriali in vari settori, hanno fatto crescere e fertilizzato un dinamico distretto di piccole e medie imprese. I livelli raggiunti in particolare nei materiali e nei sistemi di controllo hanno portato la Ferrari ai massimi livelli mondiali, conquistando all’Italia il primato assoluto sia in campo sportivo nella Formula 1 sia nel settore commerciale dove il made in Italy è diventato un fatto culturale”.
2003 – Francesco Jovane con la seguente motivazione: “Per aver saputo interpretare la ricerca come generazione di conoscenza finalizzata a divenire tecnologia, in un percorso sinergico comune tra università, Istituti di Ricerca e Imprese, con il sostegno del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca. Ha realizzato la sua attività attraverso l’Istituto per le Tecnologie Industriali e l’Automazione (ITIA-CNR), che sotto la sua guida ha sviluppato nuove famiglie di robot e impianti ad alta automazione che hanno fatto avanzare lo stato dell’arte a livello internazionale, contribuendo allo sviluppo del nostro Paese, ed attuando, come lui stesso ama dire, la strategia della ricerca che genera il futuro”.
2002 – Sergio Vetrella con la seguente motivazione: “Per l’impegno profuso nelle attività spaziali, risultato di grande valore per la crescita del settore, in particolare per gli aspetti applicativi, realizzati attraverso una efficace opera di collegamento tra il mondo scientifico e della ricerca e le realtà produttive industriali, la cui crescita tecnologica ha contribuito allo sviluppo dell’economia del paese”.
2001 – Pirelli-Progetto MIRS con la seguente motivazione: “Per aver ideato e realizzato, con il supporto e il contributo del Ministero per l’Università e la Ricerca Scientifica e Tecnologica, il rivoluzionario sistema MIRS Modular Integrated Robotized System per la produzione gestita elettronicamente dei pneumatici, con il quale l’industria italiana si colloca alla frontiera della eccellenza sul piano tecnologica internazionale. Il sistema MIRS, ideato da Renato Caretta, rispetto agli stabilimenti tradizionali riduce il tempo di produzione per unità di prodotto da 6 giorni a 72 ore, abbatte i costi del 25 %, riduce il consumo di energia del 33% con notevoli vantaggi anche per l’ambiente. La Pirelli sta realizzando con il MIRS cinque nuovi stabilimenti i n Italia, Stati Uniti, Germani, Inghilterra, Far East “.
2000 – Viasat con la seguente motivazione: “Viasat ha fatto della ricerca e dell’innovazione il suo impegno principale spostando costantemente in avanti gli obiettivi, proiettandosi nella new economy, ottenendo importanti risultati commerciali e acquisendo posizioni di prestigio a livello internazionale”.
1999 – ex aequo a Luigi Nicolais e Ignazio Crivelli Visconti, con la seguente motivazione: “Ignazio Crivelli Visconti e Luigi Nicolais, considerati tra i maggiori esperti mondiali sui nuovi materiali, la loro attività, legata agli sviluppi innovativi dei materiali per impieghi strutturali in condizioni estreme e ai biomateriali, si è sempre sviluppata parallelamente nella ricerca accademica e nel trasferimento delle conoscenze dai laboratori al mondo industriale produttivo. Le innovazioni intro
dotte spaziano dallo sport alla medicina, all’industria aerospaziale, ai biomateriali. Di alto livello i risultati ottenuti lavorando in Italia e all’estero, fondendo in un mix altamente originale e innovativo gli elementi interdisciplinari delle ricerche, mantenendo sempre alto l’attenzione e il rispetto per le problematiche etiche e ambientali”.
1998 – Carlo Rubbia con la seguente motivazione: “Per i suoi recenti studi di importanza decisiva per il futuro dell’Umanità, finalizzati alla individuazione di una sorgente di energia pulita, attraverso uno sforzo di ricerca mirato a ridurre le scorie radioattive formate nel processo di produzione. Rubbia è riuscito a creare sinergia con la comunità scientifica internazionale europea nella ricerca di una via sperimentale del suo concetto, sviluppato con l’amplificazione di energia, che sfrutta la tecnologia degli acceleratori di particelle, nella quale la scuola italiana è preminente a livello mondiale”.
1997 – Luciano Caglioti con la seguente motivazione: “In oltre 40 anni di lavoro accademico e di ricerca nel campo della chimica ha realizzato numerosissime innovazioni di alto valore scientifico che hanno trovato ampie utilizzazioni nel mondo produttivo. E’ anche coordinatore del progetto strategico del CNR per l’utilizzazione dei risultati della ricerca nel mondo produttivo, sviluppato in stretta collaborazione con Confindustria, Federchimica, Confapi, ENEA, INFN e ISS”.
1996 – Glauco Tocchini Valentini
1995 – Nicola Giordano con la seguente motivazione:“Esperto di catalisi a livello mondiale, con la sua attività di ricerca svolta presso le realtà industriali, il mondo accademico, gli enti di ricerca, CNR ed ENEA, ha individuato originali proposte che hanno portato, con grande prestigio internazionale, ad innovativi processi in campo energetico ad alta efficienza, a basso consumo e a ridotto impatto ambientale”.
1994 – Gruppo APE guidato da Nicola Cabibbo con la seguente motivazione: “Per l’eccellente attività scientifica, progettuale realizzativa ed applicativa – iniziata nel 1984 e tuttora in ulteriore sviluppo nell’ambito della concezione innovativa di un supercalcolatore massivamente parallelo, mirato all’origine alla risoluzione di problemi di fisica fondamentale con tecniche di simulazione numerica – e per il concreto, rapido ed esemplare trasferimento degli ottimi risultati ottenuti nel settore industriale”.
1993 – Luigi Broglio
1992 – ex aequo a IRIS-Istituto Ricerche Immunologiche Siena e Arturo Falaschi
1991 – ex aequo a Carlo Rizzuto ed Emilio Olzi con la seguente motivazione “Alla vigilia di una profonda rivoluzione in molti settori applicativi, che sarà indotta dall’avvento dei nuovi materiali, in particolare nel campo della superconduttività, la giuria ha rilevato che Emilo Olzi, principalmente per la ricerca e lo sviluppo dei materiali innovativi, e Carlo Rizzuto, in particolare per il trasferimento delle nuove tecnologie verso le applicazioni, ciascuno nella propria autonomia, hanno raggiunto nel settore dei nuovi materiali livelli eccellenti sul piano internazionale, contribuendo alla crescita della cultura scientifico-tecnologica europea”.
1990 – ex aequo a Guido Paderni, Ubaldo Montaguti e Daniela Cellin
Dal 1987 al 1989 il Premio per l’Innovazione Tecnologica non è stato assegnato.
1986 – ex aequo a: Sirix-Intervitrum, Pasquali-Macchine Agricole e Arturo Falaschi
1985 – Exibit dell’IBM